CAPITOLO 25

Non appena chiesi il favore a Silvana, lei fu sorpresa ma si sentì onorata e con piacere si rese disponibile.

Mi diressi verso il camerino di Teresa e tirai la tenda, lei era in piedi e lo sguardo fisso per terra mi dava l'idea 

che si stesse concentrando per il match. Si era cambiata e, tranne la gonnellina, indossava il resto della

tenuta da combattimento: paraseno, body, collant e conchiglia; inoltre qualcuno dello staff le aveva già

bendato le mani e Teresa aveva indossato l'accappatoio e le ciabatte. Sembrava proprio che stesse 

aspettando solo che io le portassi la gonnellina.

Quando mi vide fu sorpresa e mi chiese:

<<Sei già qui? Ma sarai andato via solo un quarto d'ora fa, come hai fatto?>>

<<Semplice, non ci sono andato!>>

<<Ah bene e ora che facciamo?>>

<<Tranquilla, ho già provveduto io......... che ne dici di questi?>> e tirai fuori da dietro la schiena i pantaloncini

indossati da Silvana e che mi aveva gentilmente prestato. Una volta mostrato il davanti li girai in modo

da vedere il retro.

<<Molto carini!>> esclamò Teresa <<da dove saltano fuori? Chi è questa Silvana "La Picchiatrice">>

<<E' una ragazza italiana molto carina e simpatica, ma soprattutto molto brava. L'ho vista combattere prima.

E' una Peso Medio ed è appunto una Picchiatrice!>> e le raccontai tutta la storia, così alla fine Teresa disse:

<<Ok, visto che questa ragazza è così gentile e brava li indosserò con piacere con la speranza che anch'io

questa sera possa fare la parte del soprannome ricamato su questi pantaloncini!>>

<<Lo spero anch'io, vedrai andrà tutto bene nonostante la sorte stasera sia contro di noi!>> la confortai io.

All'incirca un'ora più tardi lo speaker chiamò sul ring Teresa e June per l'ultimo incontro della serata. Sapevo che 

Teresa era emozionata e forse si sentiva più insicura del solito perchè l'ultimo match che aveva disputato 

era stata messa knockout da Allison, quindi una volta che ti scotti ti rimane sempre la paura di bruciarti

nuovamente, mentre se il fuoco non l'hai mai provato sei spavaldo. Per Teresa era la stessa cosa, aveva provato

la sensazione di crollare al tappeto e aveva quel timore che potesse accadere di nuovo, perciò tentai

di tranquillizzarla e di scacciare la paura, mentre all'angolo le massaggiavo le spalle:

<<So cosa provi in questo momento: speri che questo match non finisca come quello con Allison!>>

Lei chiuse il paradenti tra le labbra e mosse la testa in senso affermativo, quindi continuai con il mio discorso:

<<E' naturale. Ma sappi che in queste due settimane abbiamo parlato degli errori commessi e abbiamo lavorato

su tattica e fiato in modo che non accadano più. Perciò parti lenta e proteggiti, chiuditi bene in guardia e valuta

quanto i colpi di June possano essere pericolosi. Mira bene il bersaglio e colpisci singolarmente e in modo secco,

dopodichè torna in guardia e muoviti. La prima ripresa falla così, studia l'avversaria e non cercare lo scontro duro!>>

Lei annuì nuovamente con la testa e l'arbitro chiamò le pugilesse al centro del ring. La prima parte del primo round

andò proprio come si era detto, ma successivamente fu June a decidere che era il momento di passare all'azione

e colpì un paio di volte Teresa nella guardia, dopodichè la centrò con un bel diretto destro

Teresa incassò il colpo e scappò via, ma la vidi legata nei movimenti e timida nel reagire, sembrava quasi di rivedere

il primo match contro Rosalyn, forse aveva preso troppo alla lettera i miei consigli e stava abbondando di prudenza

mettendosi in condizioni di subire gli attacchi di June. Infatti poco dopo, andò a chiudersi nell'angolo blu e l'avversaria

approfittò per portare a segno una serie di colpi; Teresa era bloccata all'angolo, chiusa nella sua guardia e con 

il busto piegato in avanti che si proteggeva, perciò la maggior parte dei colpi di June finirono sui guantoni ma 

qualche gancio largo arrivò comunque a segno. La vidi bloccata e quasi impaurita di reagire perciò le gridai di spostarsi 

a destra e di scivolare via dall'angolo.

Teresa mi ascoltò, tirò un gancio destro di disturbo e si mosse da quella posizione. Quando la campanella suonò la fine

della prima ripresa feci sedere Teresa nello sgabello, lei si mise comoda e appoggiò le braccia sulle corde. Aveva una

guancia leggermente arrossata e respirava con un pò di affanno e mi sembrò ormai stanca, perciò le gettai una

spruzzata d'acqua e attesi una decina di secondi prima di parlare.

<<Mi sembri ormai stanca>>

<<Lo sono, Derek!>>

<<Perchè sbagli. Sì ti ho detto di andarci piano, ma non puoi solo difenderti, perchè subire continuamente è

stancante quanto colpire come una disperata per tutto il round. Perciò devi fare come lei, colpire duro e poi

mollare la presa, giocare un pò e poi tornare all'attacco, praticamente calibrare le forze. Se picchi come

una dannata ci rimetti col fiato, ma anche incassare sempre non giova alla salute. Perciò reagisci in maniera

moderata, falle capire che non ci stai a fare il sacco di allenamento: subisci e imponiti!>>

Teresa sembrò aver compreso il messaggio e nel corso della seconda ripresa si impose in più occasioni

colpendo June con diretti sulla media distanza.

Anche nella terza ripresa la situazione si mantenne tale, Teresa lavorava bene sulla media distanza e riusciva

a far breccia nella guardia di June, anche se questa tattica la portava a scomporsi e ogni tanto l'avversaria

le restituiva "pan per focaccia". Il gonfiore della guancia destra sembrava leggermente aumentato ma

era sotto controllo, Teresa si sentiva più sicura e continuò con la tattica dei diretti a media distanza.

Nella quarta ripresa la stanchezza si fece sentire su tutte e due le pugilesse, perciò entrambe abbandonarono 

la media distanza e passarono allo scambio corto che era meno stancante, meno potente e più gestibile.

In varie occasioni Teresa e June ricorsero ai clinch o si legarono con le braccia tentando di immobilizzare l'avversaria

e colpirla a sua volta. Teresa sembrò essere molto brava in questa tecnica perchè sfruttava il peso del corpo per 

spingere l'avversaria lentamente contro le corde in modo da bloccarla e poter "lottare" meglio.

Nell'ultima pausa del match preferii non fare sedere Teresa sullo sgabello in modo che non si rilassasse troppo,

era stanca ma volevo che restasse "attiva". Le controllai il rossore allo zigomo destro, dopodichè le gettai acqua

sui capelli, sulla faccia e sul petto e cominciai a sventolare l'asciugamano per aumentare la sensazione di 

freschezza. Teresa si appoggiò all'angolo e con il guantone destro allargò la cintola dei pantaloncini in modo

da respirare più facilmente e cominciò ad inspirare profondamente. 

Questa azione ricostituente sembrò giovare molto infatti nella quinta ripresa fu Teresa a partire per prima

andando in cerca del contatto fisico. Forse mi influenzò il fatto che indossasse i pantaloncini di Silvana,

ma Teresa mi diede l'impressione di essere una "Picchiatrice". Proprio come Silvana, Teresa dava segni di stanchezza

ma non voleva cedere e continuava nella sua azione. Verso metà round mi impressionò un suo montante sinistro:

le due pugilesse erano molto vicine e Teresa si mosse con molta potenza fruotando il busto e la spalla sinistra

facendo partire un gancio pauroso. Fu un colpo da manuale che colpì June in pieno mento e fece partire

una miriade di schizzi d'acqua, pensai che questa fosse una foto da incorniciare........ se qualcuno l'avesse scattata!

Rimasi sorpreso che June incassò il colpo, chiaramente con difficoltà, ma restò in piedi, indietreggiò e si protesse

la testa con la guardia. Era davvero un'avversaria tosta, perchè dopo un match del genere, un colpo così

avrebbe steso molte avversarie. Anche Teresa probabilmente ne fu sorpresa e comprese la tenacia dell'avversaria,

infatti sebbene sembrasse soddisfatta del montante portato decise di non tornare all'attacco onde evitare

di andare incontro a pericoli imprevisti, perciò arretrò pure lei e riprese fiato.

<<Sì, bene così Teresa. Non strafare, amministra!>> gridai io.

Nelle ultime battute del match le due pugilesse erano veramente stanche e si muovevano pochissimo,

preferendo attuare una schermaglia leggera a corta distanza. Ancora una volta Teresa andò a segno

con un bel colpo: era un montante destro meno potente rispetto al gancio precedente, ma che comunque 

si fece sentire sul fisico dell'avversaria. June piegò le gambe poi si gettò su Teresa per bloccarla. June appoggiò

la testa sul petto di Teresa e le bloccò le braccia aggirando le proprie alla vita dell'avversaria. Teresa si sentì

legare e spingere indietro perciò si infrontò con i piedi e controbilanciò la spinta. Alzò lo sguardo verso di me

con aria stremata e con una smorfia di dolore, perciò io la incitai a non mollare:

<<Forza Teresa, tieni duro, mancano dieci secondi. Ormai è finita!>>

E infatti poco dopo suonò il gong e fu un sollievo per entrambe le pugilesse, che si abbracciarono e si complimentarono

tra gli applausi del pubblico. La vittoria venne assegnata a Teresa che mi guardò soddisfatta e io la applaudii

con le braccia alzate, poi le feci segno che l'avrei raggiunta nello spogliatoio successivamente, visto che prima

ero curioso di  vedere la tabella dei risultati:

NAME Round 1 Round 2 Round 3 Round 4 Round 5 RESULT
TERESA 9 10 10 10 10 49
JUNE 10 9 9 10 9 47

Con questo ultimo match si era concluso l'evento numero tre, perciò i giudici GBC avevano aggiornato in tempo

reale la classifica generale e nella pagina Rankings notai con soddisfazione notai che Teresa era risalita di una 

posizione passando dalla 5ª alla 4ª. Corsi in camerino a darle la notizia e la trovai che stava parlando con Silvana.

<<Ah..... a quanto pare le due "Picchiatrici" hanno fatto la loro conoscenza!>>

<<Eh sì caro Derek>> rispose Teresa <<ho appena avuto modo di ringraziarla per i pantaloncini, visto 

che il soprannome "Picchiatrice" mi ha portato fortuna>>

<<Non mi devi ringraziare>> replicò Silvana <<saresti stata altrettanto "Picchiatrice" anche con la tua gonnellina.

Sei stata molto brava, hai sofferto un pò all'inizio ma poi hai reagito e ti sei imposta parecchio sul finale. Sei un pò

come me! Sai, alla fine io e te facciamo un pugilato molto simile e penso che daremmo un grande spettacolo 

se ci trovassimo su quel ring una di fronte all'altra!>>

<<E' vero>> confermai io <<siete due picchiatrici e due donne carine, quindi è proprio il caso di dire che "se ne

vedrebbero delle belle"!>> tutte e due sorrisero per il complimento simpatico a doppio senso........ era da un pò

che non sfornava una battuta di questo valore perciò mi complimentai tra me e me!


CHAPTER 25

Silvana was most gracious to honor my request and do this personal favor for me and Teresa.  

She said that she would be proud to lend Teresa her fighting togs for this evening’s contest.

When I returned to the dressing room, Teresa had on all of her fight costume except for the skirt.

<<How did you get back so quickly?>> Teresa asked <<You’ve only been away 15-minutes.>>

<<Well darling, I didn’t go home.>> I replied. I proceeded to tell her about my idea to borrow the shorts from

Silvana and she seemed very pleased with my idea. She was particularly pleased when she knew the nickname 

“Power-Puncher” would be displayed to the fans for her coming fight.  

The GBC speaker called Teresa and June to the ring for the next fight on this evening’s card. As we entered 

the blue corner and prepared for the coming engagement, I could sense that Teresa was worried about this match

with June, remembering how she had been knocked out by Allison in her last ring appearance. She was fearful 

that it might happen again this evening. I emphasized the hard training she had gone through in preparation 

for this match, we had learned from her earlier mistakes. My words helped to calm her anxiety as we went over 

our fight plan for this evening encounter. She would start more slowly and conserve her resources so she remained 

strong throughout the full five-rounds, while she looked for opportunities to counter-punch her adversary. 

As the fighters advanced for the opening round, it became quickly evident that Teresa was fighting far too defensively.  

June seemed to sense that also and gladly took the role of the aggressor throughout the opening two-minutes.  

Her straight right jabs and assorted combinations were scoring to the head and body of my fighter with jarring affect.  

Teresa was traumatized by the early aggression of her foe.  

Toward the end of round one, June landed a powerful right hook to the head of Teresa that had her pressed 

against the turnbuckle in her own blue corner and I shouted her to runaway from this dangerous place.

Before she could follow up on her advantage though, the bell sounded and I positioned the stool under 

Teresa for the one-minute break. As my fighter slumped down on the stool with her blue gloves extended along 

the rope strands I refreshed her with a cooling spray from the water bottle. She had to change the course of 

fighting action in round two. June was getting away with hitting her without getting hit in return. From now on, 

Teresa must make June pay with a better return punch then she had received. 

The tactic must be to get more aggressive and gain respect from June.  

<<Remember>> I said <<you are the "Power-Puncher". Let her know it this round, ok?>>

Right from the opening bell of round two, Teresa started to follow my advice. She was stabbing June repeatedly 

with powerful left jabs, combined with telling combinations as June’s defence parted and she was forced 

to give ground before the battling mother. 

Round three was another hard-hitting round with Teresa scoring painful blows against her rival.

Throughout round four, the hard fighting action of the first three sessions was showing as the two women moved 

to close quarters, pressing against each other, while grappling and hitting short-ranged blows to their opponent 

when they found the opportunity. They were both displaying great fighting heart and the will to conqueror 

their rival as they worked mightily against one another.  

During the break between the fourth and final round I used a psychological ploy I had seen boxing managers 

use in the past. I did not place the stool in the corner for Teresa to sit on but had her stand and take deep breathes 

while she pulled out the band of her borrowed ring trunks. While I fanned her with the towel, I told her that she was 

stronger than her adversary in this fight and standing would show June that she had no chance to come back 

against you with more punches.  

<<You are the woman! You are the "Power-Puncher". Go, get her this round!>>

I repeated loud enough for her foe to hear me also. 

Teresa came out strong as the final round started. Scoring against June with some of her hardest punches 

of the fight still her adversary showed her toughness and remained standing. This final session of the fight was filled 

with exciting action. Punches scored sending perspiration flying from the head of the two combatants as they gave 

their all to win this struggle.  

When June tried to clutch and shove Teresa back, my fighter set her feet and resisted.  

I hollered: <<Keep it up Teresa, just ten-seconds left. Finish strong!>>

The fight fans were whooping it up with applause of appreciation as the two fighters pressed against one another

 right up to the final bell. I was so proud of my Teresa as she returned to her corner and together we awaited 

the decision. The fans had selected my Teresa as the winner after a gruelling five rounds of fistic action.  

NAME Round 1 Round 2 Round 3 Round 4 Round 5 RESULT
TERESA 9 10 10 10 10 49
JUNE 10 9 9 10 9 47

After delivering my fighter back to the dressing room, I went to one of the boxing officials and learned that Teresa 

had moved up one position in the Rankings as a result of tonight’s victory. I was anxious to tell her the good

news when I re-entered her dressing room. To my surprise she was talking good-naturedly to Silvana. 

She wanted Silvana to know that the nickname "Power-Puncher" had brought both of them good luck

on this evening’s program.