CAPITOLO 24

Quella sera era uno di quei giorni dove va tutto storto e, a forza di accumulare situazioni sfortunate, aumenta

la paura che anche il match vada a finire male proprio per confermare che "oggi non é giornata!"

A ritardare la nostra partenza per il Dusty Moon era stata la signora Jenkins che era rincasata tardi e quindi Teresa

non aveva potuto lasciare Jimmy da solo. Dopo che la nostra babysitter si fu resa disponibile arrivammo in garage

e mi accorsi cha avevo dimenticato le chiavi della macchina in appartamento perciò volai su di corsa a recuperarle.

Per strada mi dovetti fermare a fare rifornimento perchè la spia della riserva si era accesa....... e le auto entrano sempre

in riserva nei momenti sbagliati! Partiti dal distributore trovammo un pò di traffico in più del previsto causa un incidente

e fu così che arrivammo al Dusty Moon che la serata era già cominciata e il match in corso di svolgimento era prorpio

uno della nostra categoria di peso: Rosalyn contro Linda! Dissi a Teresa:

<<Abbiamo perso troppo tempo, quindi tu è meglio che vai a prepararti mentre io osservo l'incontro!>>

Mentre Teresa si dirigeva verso gli spogliatoi, chiesi ad uno del pubblico:

<<A che ripresa siamo?>>

<<E' appena cominiciata la quarta>> mi rispose

<<Come sta andando?>> chiesi io nuovamente

<<Beh secondo me è leggermente in vantaggio quella con i guantoni rossi>>

Il ragazzo si riferiva a Linda e quasi a conferma del suo parere la prima azione che vidi fu un bel diretto sinistro

che colpì Rosalyn in pieno mento.

Nella ripresa successiva ci fu una seria di scambi duri e mi parve che Rosalyn stesse riconquistando punti anche se

in molte azioni le due andavano a segno contemporaneamente.

Il gong scandì la fine del match e dopo alcuni minuti fu sancito il verdetto. La vittoria era andata a Linda e, 

non avendo visto le prime tre riprese, andai al banco della giuria per guardare i punteggi:

NAME Round 1 Round 2 Round 3 Round 4 Round 5 RESULT
LINDA 10 9 10 10 10 49
ROSALYN 9 10 9 9 10 47

Diedi una rapida occhiata e andai subito a vedere se Teresa avesse bisogno di me. A indicare che l'alone di "sfiga" 

non si era ancora dissolto fu la scena che vidi non appena tirai la tendina dello spogliatoio: vidi Teresa in reggiseno 

e mutandine indaffarata a tirare fuori la roba dalla borsa, ma questa azione durò una frazione di secondo, 

perchè subito dopo la vidi mettersi le mani in testa con un'espressione di indignazione.

<<Cosa succede?>> chiesi stupito

<<Dannazione! Oggi non ce ne va bene una! Non c'è, non la trovo!>>

<<Cosa?>>

<<Maledizione.... ho dimenticato a casa la gonnellina!>>

Teresa aveva svuotato la borsa e lo spogliatoio era cosparso di indumenti: le scarpe, i pantaloncini e la maglietta 

che aveva usato per venire al Dusty Moon, l'accappatoio e le ciabatte per salire sul ring, il body nero, il paraseno,

le calze e la conchiglia per il match.

<<Eh Porco Giuda>> esclamai io <<vabbè, non c'è problema, combatterai senza. D'altronde GBC lo dice nelle regole

che le pugilesse possono scegliere gli indumenti più svariati per salire sul ring!>>

<<E secondo te io mi presento con il body attillato e la vistosa conchiglia?>>

<<Perchè no?>> le domandai io

<<Derek, ti prego! Sono una Peso Medio non una Peso Piuma, questo significa che non ho un "fisichetto da esibire"!>>

<<Ok, ok!>> non volli insistere perchè già era una giornata storta, in più Teresa sentiva giustamente la tensione per 

il match visto che avrebbe dovuto affrontare un avversaria impegnativa come June e visto che nell'incontro 

precedente Teresa aveva perso per KO dopo un'estenuante scambio di colpi con Allison. 

Per farla sentire più tranquilla le proposi:

<<Va bene, vorrà dire che farò un salto a casa a prendere la gonnellina, dammi per cortesia le chiavi del tuo 

appartamento e, se ti ricordi, dimmi dove l'hai lasciata>>

<<Derek...>> disse lei e sapevo come voleva continuare perciò la interruppi

<<Non ti preoccupare. Ce la faccio! Ce n'è di tempo: Rosalyn contro Linda si è appena concluso e tu combatti per 

ultima, perciò ho oltre un'ora e mezza per andare e tornare.......... ce la faccio tranquillamente!>>

<<E se trovi un altro incidente? Non è per essere pessimista ma hai visto che giornata è oggi per noi due!>>

<<Tranquilla, da adesso in poi volgerà a nostro favore........... e anche il match con June dovrà andare bene!

Perciò ora finisci di prepararti e sdraiati sul tappettino, chiudi gli occhi e rilassati che al resto ci penso io.

Tieni acceso il cellulare e ci sentiamo telefonicamente>>.

Pronunciai queste parole mentre uscivo dallo spogliatoio per dirigermi a casa e nell'avvicinarmi alla sala del ring

del Dusty Moon sentii il pubblico rumoreggiare ed incitare le pugilesse dell'incontro in corso di svolgimento.

Dalle grida sembrava essere un match molto interessante perciò chiesi ad uno spettatore:

<<E' bello questo incontro?>>

<<Lo puoi dire forte amico. Queste due menano sul serio! Siamo alla 3° round e se le stanno dando di santa ragione

dal primo secondo della 1ª ripresa>>

Guardai nella scaletta e vidi che si trattava di un match tra Pesi Welter, cioè una categoria sotto di Teresa.

Le due ragazze erano molto carine e anche le loro tenute da combattimento erano di gran gusto, c'era una mulatta

dai capelli biondi che sembrava essere brasiliana e indossava un bikini nero e gonnellina nera con raffigurata una tigre,

l'avversaria era una brunetta con reggiseno bianco in stile pitonato e dei pantaloncini bianchi e verdi a frange.

Andai a guardare il depliant di presentazione delle pugilesse e lessi con stupore che la brunetta, che si chiamava 

Silvana, era italiana. Anch'io avevo quelle origini perchè mio padre è nato in Italia e si è trasferito a New York uno o due

anni prima che io nascessi, non ci sono mai stato e mi piacerebbe andarci perchè lui me ne ha sempre parlato bene 

quindi diciamo che nutrendo un debole per l'Italia, Silvana era subito diventata la mia favorita tra le due.

Mi misi ad osservarla: aveva una rosa tatuata sul seno destro e un tribale sul polpaccio sinistro leggermente oscurato

dai collant. La sua figura era generosa ma si notavano un pò gli addominali segno di una ragazza molto attiva.

Era sudata e aveva un livido e un piccolo taglio sullo zigomo sinistro e anche il naso era arrossato e mostrava

un segno a conferma che il match era veramente impegnativo. La guardai mentre in posizione di guardia si avvicinava

all'avversaria, il paradenti usciva dalle labbra e respirava in modo affannato, aveva un espressione di stanchezza e

dolore, ma nonostante ciò si stava facendo avanti per attaccare la mulatta.

<<Sudata, stanca, provata e dolorante ma non molla mai! Una guerriera>> pensai tre me e me.

Aveva dei lineamenti carini e sembrava quel tipo di ragazza che è dolce nella vita ma diventa una pantera sul ring,

a riprova della sua delicatezza avevo notato con quale gusto avesse allestito i pantaloncini: aveva cucito il suo nome,

le bandiere italiana e europea e poi compariva un simpatico orsetto che sembrava essere la sua mascotte. 

Nella parte posteriore aveva riproposto le bandiere e aveva cucito il suo soprannome in italiano e il corrispondente

in inglese. Silvana si faceva chiamare la "Picchiatrice" e questa era anche la prima impressione che mi aveva dato nel

vederla, dovevo andare a casa a prendere la gonnellina di Teresa ma ero troppo curioso di vedere fino a che punto

Silvana era una "Picchiatrice", perciò decisi di fermarmi ad osservare l'incontro. Con un'espressione molto decisa in volto

Silvana fece partire un potente gancio sinistro che fece piegare la testa all'avversaria.

Il pubblico era esaltato da questo match perchè le due pugilesse erano in continua sfida, si alternava negli attacchi

e colpivano con molta forza nel tentativo di far capitolare la rispettiva avversaria.

Verso la fine del terzo round le due ragazze si presero un attimo di pausa abbracciandosi all'angolo e riprendendo

fiato mostrando tutti i segni della fatica e della durezza del combattimento.

All'inizio della quarta ripresa l'avversaria di Silvana partì decisa e spinse l'italiana all'angolo da dove fece partire 

una serie di diretti. Silvana era piegate alle corde e con la guardia tentava di limitare i colpi subiti in attesa di 

poter contrattaccare, praticamente stava dando una gran prova di coraggio e sopportazione al dolore.

Successivamente tentò di legare l'avversaria che si mosse indietro, allora le due iniziarono a spingersi agganciandosi 

con le braccia, e Silvana usò tutta la sua forza in questo corpo a corpo per far arretrare la propria avversaria e

uscire dalle corde, colpendola con un diretto destro all'addome.

La situazione si era nuovamente capovolta ed era Silvana a dominare in questo momento. Probabilmente l'italiana

aveva capito che tutte e due stavano finendo le proprie forze quindi pensò bene di dar sfogo alle sue ultime potenti

cartucce e, approfittando dell'attimo di pausa in attesa della prossima azione, Silvana fece uno scatto in avanti e con

i piedi ben piazzati sul quadrato, stile perfetta pugile professionista, colpì l'avversaria con un devastante diretto sinistro.

Ero piuttosto vicino al ring quindi udii il suono sordo del guantone, vidi alcuni schizzi di sangue partire dal naso della

mulatta e senti scoppiare il boato del pubblico meravigliato del colpo appena visto. 

L'avversaria non incassò il colpo facilmente e barcollò fino ad appoggiarsi alle corde, Silvana la vide in difficoltà e si

gettò su di lei proprio come una pantera sulla preda. L'avversaria la vide arrivare e per recuperare tempo e forze tentò

di colpire l'antagonista con un diretto sinistro, ma Silvana dimostrò in pochi secondi che il soprannome "Picchiatrice" 

era maledettamente azzeccato. L'italiana, non appena vide arrivare il sinistro fece un rapido spostamento in avanti

e a destra evitando il colpo e caricando un montante sinistro che colpì la mulatta quando i corpi erano quasi

l'uno attaccato all'altro.

Il montante spinse indietro contro le corde il busto della "Tigre" e la rese incapace di difendersi e prima ancora 

che si riprendesse dal colpo la "Picchiatrice" fece partire un potente diretto sinistro che scosse il volto e il torso

dell'avversaria verso destra.

La mulatta era in estrema difficoltà e si appoggiò alle corde nel tentativo di alzare la guardia ma venne colpita

nuovamente da un altro diretto che la spinse indietro e poi la gettò in avanti dove, ormai priva di forze e incapace

a difendersi, venne raggiunta da un montante destro mentre con braccia e corpo piegati in avanti stava

per rovinare al tappeto.

La pugilessa bionda finì dritta distesa al tappeto quasi priva di sensi tant'è che non mosse neppure le braccia per pararsi

la caduta e il guantone destro rimase schiacciato tra tappeto e addome. Silvana ancora con il respirò affannato,

alzò il braccio in segno di vittoria verso la giuria di GBC. Il KO era stato talmente fulminante che nessuno dubitava

che bisognasse attendere il conto fino a 10 prima di stabilire che la "Picchiatrice" avesse vinto, lo stesso arbitro

si mise a sbracciare frettolosamente mentre si piegava per andare a verificare le condizioni della mulatta.

La "Tigre" fortunatamente non aveva perso i sensi ma era finita in quel modo proprio perchè non aveva nessuna

forza di muoversi e mentre il secondo e l'arbitro l'aiutavano a mettersi seduta su uno sgabello, Silvana corse verso

il proprio angolo e salì in piedi sulla seconda corda per salutare il pubblico che la acclamava. Anche lei mostrava

i segni del combattimento ma era il prezzo che doveva pagare per dimostrare che era una gladiatrice moderna

e la folla la acclamò come tale!

Se sul piano pugilistico aveva dimostrato di essere una "Picchiatrice", sul piano umano Silvana dimostrò di essere una 

persona molto sensibile e gioviale: scesa dalle corde si diresse verso l'avversaria che stava riprendendo le proprie 

forze seduta sullo sgabello, le diede un bacio sulla guancia e si inginocchiò davanti a lei passando le braccia tra il

collo della mulatta e sorridendole in segno di amicizia e stima. La "Tigre" apprezzò molto il gesto e sebbene ancora

frastornata e con gli occhi semichiusi, le sorrise e le appoggiò il guantone in testa sempre come gesto simpatico

di amicizia e sportività. Alcuni del pubblico si alzarono in piedi per applaudire la scena!

<<Che tipa in gamba!>> pensai di Silvana <<A conferma che come dice mio padre "Gli italiani sono brava gente"!>>

Per come aveva combattuto e per come si era comportata devo proprio dire che la "Picchiatrice mi aveva colpito",

quindi posticipai nuovamente la mia partenza verso casa per prendere la gonnellina e tornai negli spogliatoi

perchè volevo conscere Silvana. La mia attesa fu breve, perchè dopo alcuni secondi la vidi entrare dalla tenda

principale e si diresse verso il suo camerino, le andai incontro e tentai di sfoderare la mia scarsa parlata italiana che

mio padre aveva tanto pazientemente tentato di insegnarmi:

<<Ciao Bel-la. Compli-menti per la tua vinci-ta>> le strinsi la mano e le diedi una pacca sulla spalla in segno di 

congratulazioni. Lei fu stupita e felice che qualcuno le parlasse in italiano e sfoderò un sorriso smorzato solo dal

gonfiore alla guancia.

<<Ehhhhhh, grazie! Che piacere che parli in italiano. Da quando sono qui tu sei uno dei pochi che lo parlano.

Capisci quello che dico?>>

<<Yeah.... sì. Mio padre è ital-iano e io parlo un po-co ma io cap-iamo tanto!>>

Lei rise e realizzai che sicuramente avevo fatto qualche errore grammaticale oltre agli svarioni di pronuncia

<<Mio padre par-la tanto bene de Italia e di sua ge-nte, ma è diffi-cile per me de parlare co-me te!>>

<<Ah ah, non ti preoccupare, lo so che l'italiano è una lingua difficile da imparare ma apprezzo i tuoi sforzi

e capisco quello che mi dici. Comunque, piacere di conoscerti, io mi chiamo Silvana>> e nel pronunciare il suo nome,

passò con un dito lungo le lettere ricamate sui pantaloncini.

<<Sì, grazie, il piaci-ere è tutti mio. Io mi chi-amo Derek>> e nel pronunciare il mio nome, estrassi la patente

e feci scorrere il mio dito sul nominativo. Lei scoppiò in una grossa risata e mi disse in inglese che ero molto simpatico,

quindi trovandomi finalmente a mio agio nella mia  lingua d'origine iniziammo piacevolmente a dialogare dell'incontro,

del suo azzeccato nickname, del motivo per il quale fosse in America e di come mai partecipasse a GBC. Notai che 

la conversazione era ricca di spunti da entrambe le parti ma realizzai anche che aveva appena finito un match

duro, era sudata, aveva qualche livido perciò le dissi che era il caso che andasse a farsi una doccia rilassante e 

rinvigorente, mentre avremmo avuto l'occasione di continuare il nostro dialogo più tardi. Mentre Silvana si stava

dirigendo verso il suo spogliatoio ebbi un'idea, perciò la fermai e le chiesi un favore.


CHAPTER 24

Teresa and I arrived late at the "Dusty Moon" because of two unforeseen events.  First, Mrs. Jenkins got home later

so we waited for her to care for Jimmy before we could leave for the fight.  Next, we ran into the heavy traffic caused 

by a car accident on our route. When we finally arrived the first fight of the night between Linda and Rosalyn was 

already into the fourth round.  Teresa went ahead to the dressing room while I checked out the action between 

the two tournament foes. 

As the fight went on into round five, Rosalyn made a strong comeback from round four that I felt was won by Linda, 

but she only managed a 10-10 draw with her rival. 

Linda was declared the match winner by any overall score of 49 to 47 as I saw on the table

NAME Round 1 Round 2 Round 3 Round 4 Round 5 RESULT
LINDA 10 9 10 10 10 49
ROSALYN 9 10 9 9 10 47

When I entered Teresa’s dressing room, I saw her ring clothing spread around on the floor.  She was holding her head

in her hands. Then she told me that this was her unlucky day – she had forgotten her ring skirt at home. 

This plus the early delays were proof of what she said. 

I told her that she should just change into what she had and relax while I went back to her apartment to get

the missing skirt. As I was leaving to go back home, the ring action and excitement of the fans in the arena

caused me to stop. There were two welterweight fighters competing in the ring and a friend in the crowd told me

that this was a fight I did not want to miss. Looking at the fight program, I observed that one of the combatants

in this fight was an Italian woman named Silvana. Because of my Italian ancestry, I took special interest in this lady

from my father’s home land. Although I had been born and raised in America, I had a strong desire to one day see

Italy and the home of my parent. The Italian boxer, Silvana, was fighting a blonde Brazilian looking boxer with a tiger

image on her skirt. Out of loyalty to her homeland, I favored her to win against her blonde adversary. She looked as

though she had received a lot of punishment, but was focused and determined to win this match-up. Everything about

her made me believe that she was not going to suffer defeat even though she looked tired, sweaty and bruised.

The battle between these two welterweights was very exciting and I was very much interested in seeing how

my favorite fared in this tough boxing brawl. 

As this contest continued into the fourth round, Silvana took some punishment in the beginning

but she tried to going away from that dangerous position clinching and  then using a powerful right fisted bomb

that hit the blonde in the belly, causing her to fall forward

After that she connected with a sledgehammer left jab that shifted the head of her rival painfully to the side

and caused blood to spatter from her nostrils along with a spray of sweat.

The blonde girl went back and placed her shoulders on the ropes, she was tired and she felt the shot, so she tried

to react throwing a jab, but she missed the focus because Silvana moved on her right and hit her with a powerful

left uppercut. It was obvious why this Italian fighter had the ring name "Power-puncher".

She was hitting with great authority against her rival. 

Immediately Silvana followed with a powerful right hook that drove the tiger boxer’s head in the opposite direction. 

While the blonde fighter was almost unable to protect herself a final right hook exploded on her jaw ...

... knocking her completely unconscious as she finished collapsing toward the mat. She was totally knocked out so

the referee made the KO official without the ten-count, while Silvana raised her powerful fist overhead in a victory

salute to the GBC judges.

Next she climbed up on the ring ropes in a victor’s pose for her excited fans. 

Showing her respect for her rival, the Italian embraced her rival, guiding her to a waiting stool,

where she stopped over and kissed her on the cheek.

When the Italian power puncher went to her dressing room, I was allowed to enter also and speak to her

in her native Italian. She seemed pleased to have someone address her in her own language.

After a brief chat, she was ready to go to the shower and I had an idea to present to her.