CAPITOLO 16

<<Bene, il peso l'hai fatto, quindi intanto che aspettiamo che venga a bendarti, puoi cominciare a preparati

per il match>> dissi io ed estrassi dal borsone le protezioni <<Infilati il paraseno sotto al body ed aggiustatelo

fino a sentirlo aderente, dovresti metterci poco perchè l'abbiamo già regolato di misura due mesi fa. In ogni caso

io sono qui fuori, quindi quando hai finito chiamami che ti do una mano con la conchiglia>>

<<Ve bene rispose>> Teresa e dopo alcuni minuti mi richiamò nel camerino

<<Sai che via vai di gente che c'è qui fuori? Ormai sono arrivate tutte le pugilesse e i loro secondi. Fra un pò si comincia.

Come ti senti?>>

<<Per il momento sono tranquilla, ho solo indossato le calze, il body e il paraseno quindi non mi da ancora l'idea

di essere una pugilessa che sta per salire sul ring!>>

<<Ok, allora avviciniamoti di un altro passo al tuo ruolo: infilati la conchiglia che io te la allaccio!>>

Avevo appena finito di chiudere il retro della protezione pelvica e di osservare se le stesse bene, quando udimmo

la voce di Peter da dietro la tendina:

<<E' permesso? Sì può?>>

<<Vieni pure Peter>> rispose Teresa

Peter entro con una borsa e uno sgabello <<Sono qui per bendarti le mani, quindi per cortesia siediti sulla tua sedia,

stendi il braccio destro e apri bene la mano>> poi estrasse dalla sua borsa le bende, del nastro e una forbice

e si sedette sul suo sgabello. Una volta finita la mano destra passò con la sinistra, Teresa si era fatta seria e osservava

l'operazione di bendaggio con attenzione, e forse sentiva che pian piano si stava avvicinando il suo momento.

<<Ecco fatto! Compattati le bende chiudendo i pugni uno sull'altro e dimmi come te le senti>>

<<Vanno bene>>

<<Sono strette? Il polso deve essere immobile e anche il palmo deve essere stretto>>

<<Sì, sì, vanno bene>>

<<Ok Teresa, ho finito ora aspetta pure il tuo turno. Tieniti comunque pronta per quando inizia il match prima del tuo,

perchè passerò ad infilarti i guantoni, dopodichè il mio collega all'ingresso chiamerà il tuo nome e salirai sul ring.

Anche tu Derek, prepara per tempo il secchio e tutto il necessario, perchè noi di GBC odiamo quando i secondi,

una volta arrivati sul quadrato, devono tornare negli spogliatoi perchè hanno dimenticato qualcosa!>>

<<Tranquillo Peter, è già tutto pronto proprio per evitare di farmi prendere dal panico quando è il momento>>

Peter strizzò l'occhio a Teresa e uscì dal camerino.

<<E ora Teresa, come ti senti? Conchiglia, paraseno e bende, stai assumendo sempre di più le sembianze di

una pugile quindi non dirmi che sei totalmente tranquilla>>

<<In effetti ora che ho queste fasciature mi comincia a salire l'agitazione e ho un pò di paura>>

<<E' naturale cara! Sono sicuro che tutte le pugilesse che stasera sono qui per fare il loro debutto si sentano come te.

Comunque ora ci penso io a farti rilassare: stenditi sul tappettino e mettiti queste>>

Le passai le cuffie e appoggiai sul tappettino il lettore MP3. Avevo pensato che non c'era nulla di meglio che ascoltare

un pò di musica per farla rilassare e per alleviare la tensione dell'attesa, quindi per farle compagnia mi distesi in parte

a lei e mi infilai l'altro paio di cuffie. Volevo darle sicurezza perciò la presi per mano, strizzai l'occhio e le dissi:

<<Ora non pensare a nulla, chiudi gli occhi e ascolta quello che ha preparato il tuo amico Derek>> e accesi il lettore.

AC/DC o gruppi del genere sono l'ideale per dare la carica a chi deve salire sul ring, ma essendo la prima volta

per Teresa, pensai che avesse bisogno più di musica che la aiutasse a rilassarsi, che di hard rock per darle la carica,

quindi la mia selezione musicale cominciava con un capolavoro della storia del rock, una canzone che creava

atmosfera e conciliava la concentrazione: Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd! Eravamo distesi, rilassati,

con gli occhi chiusi, mano nella mano e ci facevamo cullare dalle note delicate della chitarra di David Gilmour.....

eravamo proprio un bel quadretto!

Eravamo così immersi nell'atmosfera che non ci rendemmo conto di quanto tempo fosse passato, ma ci pensò Peter

a riportarci alla realtà: aveva tirato la tenda e richimò la nostra attenzione:

<<Hey ragazzi, cominciatevi a preparare che fra due minuti passo con i guantoni!>>

Teresa fece per sollevarsi di scatto, ma la bloccai:

<<Hey, stai calma e tranquilla, che ci penso io, è già tutto pronto!>> Presi dal borsone la sua gonna e se la infilò,

dopodichè le passai la vestaglia nera, non era un accappatoio da pugilato ma ci assomigliava parecchio,

perchè era in raso nero con i bordi bianchi e le dava un toccò di professionalità, infine Teresa indossò le ciabatte

ed uscimmo dal camerino ad aspettare Peter. Lui era lì fuori con i guantoni blu e con estrema rapidità aiutò

Teresa ad infilarseli, poi diede un giro di nastro bianco ai polsi dei guantoni e ci apporse sopra una firma e un timbro

con il logo di GBC. <<Bene, ora sono sigillati, quindi non fate i furbi! Attendete qui che John chiami il vostro turno......

e in bocca al lupo>>

<<Grazie, ne ho proprio bisogno>> rispose Teresa

Non c'era più la musica a tenerci compagnia, così per la prima vota potemmo sentire i rumori esterni: nella stanza

degli spogliatoi si sentiva un leggero brusio, qualche movimento e qualche colpo di tosse, quindi il rumore dominante

era quello che veniva dall'altra sala, quella del ring! Si poteva sentire chiaramente le grida e le incitazioni del pubblico

che si emozionava per il combattimento e quello che dava la maggior scarica di adrenalina era il sentire il boato

generale della gente che si esaltava quando una delle due pugilesse portava a segno un bel colpo.

Guardai Teresa e aveva gli occhi chiusi, sapeva che fra un pò quelle grida le avrebbe sentite ancora più forte.

Mi misi a massaggiarle le spalle e lei roteò un pò la testa, dopodichè John si fece sentire:

<<Ok Teresa tienti pronta che tocca a te, vieni qui vicino alla tenda e quando senti lo speaker che annuncia

il tuo nome, fai il tuo ingresso>> poi disse a Peter <<Ok, infila i guantoni alla sua avversaria e dille di tenersi pronta!>>

Vidi Teresa veramente tesa, perciò le presi il collo e appoggiai la mia fronte alla sua:

<<Ok Dolcezza, è arrivato il tuo momento, non devi fare altro che mettere in pratica tutto quello che hai appreso

in questi due mesi. Non strafare e non avere fretta, ci sono 5 round quindi parti piano in modo da acquistare confidenza

e risparmiare energie.......... e fra un quarto d'ora mi dirai che sensazione si prova quando si vince un match di boxe!>>

La frase finale era un pò spavalda ma serviva a farle acquistare sicurezza sulle sue capacità, perciò le strizzai l'occhio,

le sorrisi e le accarezzai le guance, mentre lei accennò ad un timido sorriso.

Dopodichè si udi la voce dello speaker chiara e forte mentre annunciava il nostro incontro:

<<Ed ora, un match valido per la categoria Pesi Medi............  all'angolo blu, con il peso di 67,7kg fa il suo ingresso............

T E R E S A A A A !>>

Spostai la tenda e udii il boato e gli applausi del pubblico, pensai che era davvero bello che la gente facesse sentire

così tanto calore ad una semplice sconosciuta. Camminavo davanti a lei e mi girai a destra e a sinistra per vedere

le persone, la discoteca aveva riempito le varie salette, c'era un'atmosfera magica contornata da musica e giochi

di luce, ancora una volta rimasi sorpreso di come GBC aveva organizzato il tutto. Mi voltai per osservare Teresa,

ma lei avanzava a testa bassa e non spostava gli occhi dalla passerella, era così tesa che non voleva rendersi

conto di ciò che accadeva intorno a lei.

Arrivammo all'angolo blu, appoggiai il secchio e la bottiglietta e aiutai Teresa a togliersi la vestaglia, poi lei

si piegò, passò attraverso le corde e entrò sul ring. Si udì un boato di accoglienza, e Teresa volle ringraziare il pubblico

con un accenno di sorriso e alzando leggermente il braccio destro, era un gesto timido e penso che la gente apprezzò

la sua modestia perciò la acclamò con un altro boato e ci fu anche chi apprezzò la sua figura e la sua tenuta

di combattimento lanciando i classici "fischi maschili". Per spezzare la tensione le dissi:

<<Heilà, a quanto pare abbiamo già fatto le prime conquiste!>>

Successivamente lo speaker chiamò l'avversaria:

<<....... mentre all'angolo rosso, con il peso di 66,5kg fa il suo ingresso............ R O O O O S A L Y N !>>

Accompagnata da un ragazzo dello staff entrò lentamente Rosalyn, anche lei sembrava un pò tesa e stava vivendo

le stesse emozioni che Teresa aveva provato alcuni minuti prima. Anche nel suo caso il pubblico fu caloroso e la

acclamò con un boato non appena mise il primo piede sul quadrato. Era una ragazza giovane, carina e semplice

perchè come abbigliamento d'ingresso aveva scelto una maglietta e le scarpe da ginnastica, mentre i pantaloncini

denotavano un buon gusto per la moda con tanto di iniziale del nome ricamata.

Teresa era eretta e immobile, era concentrata e mi ricordava la posa che teneva quella volta che era in

ascensore, solo che adesso era veramente una pugilessa all'angolo. Teresa osservava Rosalyn attentamente

tentando di studiarla per capire se fosse emozionata quanto lei oppure se potesse essere un'avversaria pericolosa. 

Anch'io guardai Rosalyn e feci le varie considerazioni ma preferii non dire nulla a Teresa per non influenzarla

o per non aggiungere pressione in questi ultimi attimi di attesa prima del match.

Entro breve avremmo scoperto quanto fosse brava questa "giovincella", ma ancor di più avrei scoperto quanto Teresa

fosse preparata a combattere, ossia quanto ero stato valido come allenatore!


CHAPTER 16

Teresa entered the dressing room first and started to put on the swimsuit, the chest protector and the pantyhose;

after that I helped her to fix the groin guard. Moments later a member of the GBC staff came to tape Teresa’s fists. 

Now we just waited in our dressing room for our time. Since I thought that Teresa could be nervous I let her recline

on the mat and I held her hand to let her feel my presence. We closed our eyes and listened to music.

I thought that “Shine on You Crazy Diamond” by Pink Floyd might help her relax.

Another assistant entered our dressing room and put the gloves on Teresa and then signed them;

while I helped her to put on the skirt and the robe. A man near the door with the fight card told us to get ready.

As I embraced her, I spoke to reassure her that she would do well. 

When we heard the speaker’s voice call Teresa’s name it was time to get into the ring!

I was surprised to see people cheering and encouraging Teresa from all around the room.

Teresa was so nervous that she only walked with her eyes cast down to the footbridge. 

We arrived at our corner and I helped Teresa to remove her robe and slippers as we heard the speaker announcing

the name of her opponent: Rosalyn. 

While Rosalyn was taking off her T-shirt and sneakers I looked at Teresa who was visibly nervous.  

I used calming words of assurance and a gentle shoulder massage to help relieve her tension. 

She seemed more confident and determined to fight.

Soon I would see whether my counsel and training had been helpful in preparing Teresa

for this her first professional fight.