CAPITOLO 11

La sera del primo allenamento Teresa si presentò puntuale alle 20.30. Lei indossava una tuta da ginnastica e teneva

per mano il piccolo Jimmy, dopo lo scambio di saluti io dissi:

<<Allora Jimmy, sei venuto a vedere in che modo la mamma si vuole mettere in forma?>>

<<Sì!>>

<<Bene, andiamo! Ma siccome so che forse ogni tanto ti annoierai, allora ho pensato che se anche tu vuoi tenerti

un pò in forma potresti usare questa!>> ed estrassi da una borsa una palla colorata.

Jimmy fu felicissimo del regalo, mi ringraziò e corse subito in un angolo della stanza a "collaudare" la palla.

<<Grazie Derek, non dovevi disturbarti>> disse Teresa

<<Tranquilla, è una piccola palla e a quanto pare Jimmy ha più energie di noi due messi assieme. Ok, ora passiamo a noi,

mentre tu ti prepari io sistemo due cose in cucina. Arrivo subito! >>

Finii di caricare la lavastoviglie e di pulire il tavolo dopodichè tornai in camera. Appena entrato vidi Teresa in body verde

e pantaloni della tuta e con i guantoni marroni già infilati. Se li sistemava uno contro l'altro, provava la consistenza e

roteva i polsi per capire la libertà di movimento di questi "due oggetti" mai indossati prima d'ora. Quando mi vide, disse:

<<Ok Derek sono pronta>> e sbattè i guantoni uno contro l'altro davanti al petto come i veri pugili

<<Ah ah! Stai scherzando? Cosa ci fai con quei guantoni?>> le risposi. Teresa mi guardò dubbiosa perchè non riusciva

a capire il motivo della mia domanda, poi mi chiese:

<<Perchè? Scusa, mi devi allenare nella boxe quindi è logico che non prenda in mano una racchetta da tennis!>>

<<Hai ragione, ma sei andata un pò troppo in là con le lezioni! Questa è il primo allenamento e la lezione in cui indosserai

i guantoni è ancora distante! Prima dobbiamo impostare la forma fisica con alcuni esercizi per rimettere in sesto braccia,

gambe, addome, schiena e fiato, perchè potrai essere brava nella tecnica pugilistica ma se il tuo corpo non ti da la

forza di reggere 10 minuti di combattimento non vai da nessuna parte. Quindi una volta impostata la forma fisica,

ti insegnerò la tecnica dei movimenti da eseguire da ferma, e quando li avrai imparati potrai indossare i guantoni e

portare i primi colpi al sacco. Successivamente ti insegnerò la tecnica di combattimento e faremo delle sessioni di

sparring partner per imparare a muoverti sul ring, ad attaccare e a difenderti. Ok?>>

<<Va bene coach>> rispose Teresa mentre si sfilava i guantoni con un pizzico di amarezza.

<<Mi fa piacere che tu abbia tanta voglia di indossare i guantoni, e lo so che è monotono e faticoso fare gli esercizi

ma capirai che la forma fisica è la base per affrontare un match con sicurezza. Magari perderai ma non voglio vederti

andare al tappeto alla seconda ripresa perchè il tuo fisico non regge! La salute prima di tutto. Perciò togliti i pantaloni

che ora si inzia a sudare!>> dissi con il fare del classico allenatore rude.

Lei capì che ci tenevo a farla combattere in maniera sicura perciò ubbidì muovendo la testa, si tolse i pantaloni e restò

con il body verde.

<<Bene Teresa, prima di tutto vediamo di fare un pò di fiato e riscaldamento saltando la corda>>

Lei prese la corda e iniziò a saltellare. Non saltava la corda in perfetto stile pugilistico ma le riusciva comunque bene

<<Ok, Teresa ora può bastare. Sdraiati qui che lavoriamo un pò sugli addominali, piega e unisci le gambe. Io ti tengo

ferma i piedi e tu vieni su! Insipiri quando scendi e soffi fuori l'aria quando sali. Fallo lentamente e io conto.

Vai.......... 1.......... 2.......... 3.......... 4.......... 5.......... 6.......... 7.......... 8..........>>

Teresa cominciava a sudare e a mostrare la fatica. <<Sei stanca?>> le chiesi, lei mi rispose <<Un pochino>>

<<Ok, facciamo 5 minuti di pausa, stenditi sul materassino e tieni le gambe piegate! Hey Jimmy vieni a vedere la

mamma che dopo 20 minuti di allenamento è già stanca!>> dissi io per scherzare e Jimmy accettò l'invito

<<Sìììììììììììììììììììì! Ciao mammina, sei stanca? Ah ah sono più forte io di teeee!>> Jimmy la canzonò e si sedette vicino

a lei, Teresa sorrise poi lo prese per un braccio e lo tirò velocemente verso di se facendolo stendere e poi lo strinse forte.

<<Allora campione? Ti sto stritolando e non ti riesci neppure e liberare! Non sei poi così forte se la tua mammina riesce

a farti questo sebbene sia stanca!>> poi sorrise

Jimmy tento di dimenarsi ma era bloccato e anche lui rise dal divertimento, poi Teresa allentò la prese e lo baciò in

fronte e tutti e due rimasero distesi abbracciati e contenti. Io guardai il sereno "quadretto familiare" e mi piacque

vedere questa armonia, poi dissi ironicamente: <<Altro che tappettino, la prossima volta vi devo dare un letto!>>.

Mi sedetti vicino a loro e giocai un pò con la palla, poi Teresa disse:

<<Bene Jimmy ora Derek ti farà giocare con la Playstation intanto che la mamma finisce di allenarsi>>

Jimmy aveva urlato <<Sììììì>> ed era corso in salotto ancora prima che la madre finisse la frase, perciò io e lei

ci guardammo sorridendo e andai a collegare il gioco alla TV. Una volta tornato in "palestra" esclamai:

<<Anche se Jimmy ti vedrà combattere di boxe, magari non sarà interessato a praticarlo, ma visto lo scatto avrà

un futuro come centmetrista! Ok, ora si torna a lavorare, visto che sei distesa, iniziamo con dei piegamenti.

Distendi bene le gambe e piegati allungando le braccia in modo da arrivare il più possibile a toccare i piedi con le mani.

Finita quella serie di esercizi dissi: <<Brava. Tu ti lamenti del tuo corpo ma in rapporto al tuo fisico sei molto atletica e

solida. Ora invece vediamo quanto sei in grado di fare concorrenza ad un Marine! Arrivano le flessioni>>

Mi misi in posizione da sergente inca--ato e cominciai a imitarne il comportamento:

<<Forza lurido sacco di pulci, piega quella braccine da femminuccia, fammi vedere quanto sei bamabinetta!

1.......... 2.......... 3.......... 4.......... 5.......... 6>> Alla sesta flessione rimase a terra priva di forze perchè stava ridendo

<<Dai Capitano Derek, non mi faccia ridere altrimenti perdo le forze>>

<<Come vuole recluta Teresa>> Quella fu la mia ultima frase scherzosa in gergo militare perchè avevo capito

che lei voleva impegnarsi seriamente sulle flessioni e sull'allenamento in generale. Voleva fare gli esercizi correttamente,

faticando e sorridendo ma senza buttarla troppo sul gioco. Perciò abbandonai la parte del sergente e tornai ad essere

l'allenatore contando attentamente il numero di flessioni.

<<Stop>> dissi alla fine della quarta serie di flessioni <<Riposati 2 minuti e prendi fiato. Dopodichè iniziamo gli ultimi esercizi

della giornata. Faremo un pò di pesi per abituare le braccia a indossare i guantoni>>

<<Cioè?>> chiese lei stupita

<<Lo so che può sembrare strano! I guantoni vengono sempre sottovalutati: ossia vengono visti solo per la loro funzione

di attutire la durezza dei colpi che l'avversario riceve e di proteggere le mani di chi li indossa, ma ci si dimentica che

hanno un peso. Voi indosserete guantoni da 14 once che sono bene imbottiti quindi sentirete meno i colpi ma devi

tenere conto che più sono imbottiti e più pesano. 14 once significa che ciascuno pesa 400 grammi. Questo significa

che solamente tenere la guardia e muovere i pugni per 10 minuti, anche senza colpire, per le tue braccia è uno sforzo

e quindi ti stanchi. Le tue braccia devono come minimo sorreggere il peso di 400 grammi ciascuna per tutta la durata

dell'incontro, tieni conto che poi le devi muovere per colpire e difenderti. Perciò le braccia vanno allenato con i pesi!>>

<<In effetti hai ragione>>

<<Lo so, perciò prendi questi due pesi, distendi bene le braccia ad apertura alare e inizia a piegarti sulle ginocchia.

Questo movimento rafforza gambe e schiena, ma soprattutto sollecita i muscoli delle braccia in modo da abituarle

al peso dei guantoni......... e infatti mi dirai domani come sentirai i vari muscoli>>

Teresa cominciò l'esercizio prestando molta attenzione al corretto movimento.

<<Ok Teresa, per oggi può bastare. Spero ti sia piaciuto perchè l'allenamento di stasera sarà uguale per il resto della

settimana! E comunque devo dire che sei andata davvero bene, fisicamente sei messa molto meglio di quanto

pensassi, che poi l'idea me l'ero fatta sulla base di quello che mi avevi detto tu. Quindi vedi che questa è un'ulteriore

conferma che hai poca autostima: credi poco nel tuo fisico e basta un'ora di esercizi per smentirti!>>

<<Sì, hai ragione! Devo ammettere che nemmeno io pensavo di essere così in forma. Aldilà di come andrà il torneo,

devo dire che questo allenamento mi è servito se non altro a riguadagnare un pò di fiducia in me stessa........

ma prima di cantare vittoria voglio aspettare di vedere in che condizioni mi alzerò domani!>>

<<Ah ah, è vero! Però sarà logico che ti sveglierai tutta indolenzita perchè hai fatto dei movimenti che non facevi da

tempo. Ma vedrai che dopo 2-3 allenamenti non sentirai più dolorini qua e là!>>

Le diedi una pacca sulla spalla e andammo in soggiorno a recuperare Jimmy che era molto preso dal vidoegioco

<<Dai Jimmy, spegni il gioco che andiamo a casa>> disse Teresa <<E non ti preoccupare, avrai l'occasione di

continuare il tuo schema domani sera, perchè la mamma verrà nuovamente qui ad allenarsi>>

Questa concessione data a Jimmy lo rassicurò perciò spense il gioco senza problemi, abbracciò la madre in segno

di affetto, la guardò candidamente e chiese:

<<Mammina, domani possiamo venire qui prima così comincio subito con il gioco?>>

<<Ah ah>> risi io <<Bella questa! Caro Jimmy, se vuoi venire qui anche alle 20.00 per me non c'è proprio alcun problema

ma penso che tua madre non sia d'accordo. Perchè anticipare di mezz'ora significa che lei dovrebbe fare mezz'ora

in più di allenamento! Eh chi la sveglia più il giorno dopo? Nemmeno io e te assieme riusciremmo ad alzarla di peso!>>

Feci l'occhiolino a Teresa e tutti e tre ridemmo, dopodichè ci salutammo e chiusi la porta.


CHAPTER 11

The first day of training Teresa came to me with her son, since I thought Jimmy would get bored watching

his mother doing exercises, I gave him  a little gift: a colored ball. He thanked me and he went into another

room to play. When I turned I saw that Teresa was already wearing the gloves. She said:

<<Ok, I’m ready!>>

<<What?>> I replied <<Are you joking? It’s too much early to wear the gloves.  First you have to start a period

jumping rope and doing exercises to condition your body and to  learn agility and breath-control.>>

She was a little upset by this news because she was anxious to wear the gloves, but she accepted my instructions

and started jumping rope.

After that I placed a mat on the floor and held her feet counting as she did her abdominal exercises; 1, 2, 3, 4…..

Then she did other strengthening exercises as I coached her.

She ended her floor exercises doing push-ups before her cool down.

In order to strengthen her arms and legs she did some weight lifting also.

After the first lesson was over Teresa was tired but happy about this training.

<<You did a great Honey!>> I said, <<I know that you are tired but I hope you like this training because

you will have many lessons like this for the next weeks. OK Jimmy, come and help your tired Mother home

where she can go to bed!>>

We laughed about it and they went home.