CAPITOLO 10

Le mie spese pazze consistevano nell'acquistare tutto il necessario per poter allenarsi bene e per potersi presentare

all'angolo con l'attrezzatura che GBC richiedeva. D'altronde io a casa avevo solo un paio di guantoni, le bende,

un sacco da fitness, due materassini, due pesi e una corda, ossia il necessario per fare un pò di attività fisica il giorno

dopo le "serate di birra" con gli amici. Ora invece si trattava di allenare una donna per salire su di un ring quindi ero

gasato e mi sentivo importante come un vero e proprio allenatore, perciò sapevo quello che dovevo acquistare e

non avrei badato a spese. Teresa si fidava di me e volevo dimostrarle che non avevo preso sotto gamba questo torneo,

perciò era mia intenzione farle capire che sapevo come muovermi e che l'avrei portata agli incontri con una buona

preparazione di base. Andai fino a Manhattan perchè una volta mi ricordavo di aver visto dalle parti del Madison

Square Garden un grande magazzino di articoli sportivi e che aveva un enorme quantità di prodotti che andavano

dall'economico per l'hobby al costoso per il professionale. E infatti la mia ricerca durò poco perchè a metà della 9th

Avenue vidi l'insegna "ED's Sports Store" ed entrai. Al terzo piano trovai tutto ciò di cui avevo bisogno e dopo una

mezz'oretta uscii di lì con una borsa gigante in mano........ e $300 in meno!

La borsa non pesava tanto e anche l'aver speso quella cifra non mi pesava tanto perchè ero fiero della spesa e non

vedevo l'ora di mostrare i miei acquisti a Teresa, visto poi che erano tutte cose che riguardavano lei.

Mentre passeggiavo, presi in mano la distinta di acquisto e riguardai ciò che avevo comprato

Per la "modica cifra" di $ 323,81 avevo preso: un paio di guantoni Grant da allenamento da 12 once di colore marrone

perchè mi ricordavo di avere visto sul sito della Grant che Laila Ali in qualità di testimonial indossava un paio come

quelli, solo che lei aveva il logo dell'ape "Shee Bee Stingin'"; un paraseno nero della Everlast molto imbottito perchè è

da allenamento e che sarebbe servito quando io e Teresa avremmo svolto le sessioni di sparring per insegnarle a

combattere; un paraseno rigido in plastica sagomata che avvolgeva il seno, una parte dello sterno e delle costole

e che Teresa avrebbe indossato durante i match. GBC non lo richiedeva obbligatoriamente ma io lo acquistai

comunque perchè non volevo che lei si facesse male, magari l'avrebbe trovato un pò scomodo e vistoso ma la

salute veniva prima di ogni cosa; una protettore pelvico meglio conosciuto come "conchiglia" della Ringside in pelle

nera e appositamente creato per le donne, anche questo non era obbligatorio ma valeva il discorso di prima; quattro

paradenti bianchi semplici; e poi avevo acquistato qualcosa che riguardava me come accompagnatore:

una bottiglietta professionale con cannuccia, una spugna ovale, e alcuni prodotti obbligatori per GBC ma con 

la speranza di doverli usare il meno possibile: il ghiaccio, il ferro da mettere sugli zigomi e i bastoncini lunghi con la punta 

in cotone per curare le ferite al naso o alle sopracciglia. Infine per arredare la stanza con qualcosa in tema in modo da

dare una parvenza di palestra e dare la carica avevo comprato due poster riguardanti appunto il pugilato femminile, 

e a chiudere la lista la commessa del negozio mi aveva dato in omaggio 3 toppe colorate in stoffa della Everlast che 

non erano brutte ma io avrei preferito che la commessa mi avesse dato.... il suo numero di telefono!

La sera stessa chiesi a Teresa di venire da me perchè dovevo mostrarle qualcosa ed ero ansioso di farle vedere gli acuisti.

<<Eccomi qua Derek!>>. Io avevo messo tutti i prodotti sulla tavola e li avevo coperti con un lenzuolo, quindi presi

un lembo e scoprii il tutto con un finto squillo di trombe: <<Tà tàaaaaa!>>

<<Oh mio Dio, ma quanta roba hai preso? Avrai speso una fortuna!>>

<<Quello non è un problema cara, io mi ritengo un Signor Secondo perciò utilizzo prodotti di prima scelta perchè

ci tengo a te e quindi devi essere sempre sicura e protetta!>>

<<Grazie, ma almeno permettimi di contribuire con la spesa!>>

<<Ma stai scherzando? Io sono il tuo manager e il tuo secondo, quindi per te sarò una fonte di guadagno e orgoglio e

non un generatore di spese! Quindi tutte le spese di allenamento e trasferimento per andare agli incontri me le accollo 

io, mentre i guadagni li divederemo in parti eque: il 99,9% a me e lo 0,1% a te>> Non potevo chiudere una frase serie 

senza scherzare, quindi lei rise e continuò con lo scherzo: 

<<Grazie, tu sì che sei un vero manager. Sei un ragazzo veramente generoso e ti ammiro per questo>>

<<Ok Teresa, ora dovresti provare le protezione per vedere se ho indovinato la tua taglia altrimenti domani vado a

cambiarle, perciò togliti i vestiti e indossa la conchiglia sopra alle mutandine e poi togliti il reggiseno e mettiti questo

paraseno rigido, dopodichè proverai quello imbottito da allenamento>>

<<Va bene coach! Dove vado a spogliarmi per provare queste cose?>>

<<Beh mi pare che qui ci sia abbastanza spazio perciò fai pure>> dissi con aria da marpione incrociando le braccia

come per mettermi comodo ad assistere allo "spettacolo"!

Lei mi guardò con il suo solito sorriso sdegnato tipico di quando la prendo in giro e disse semplicemente:

<<Daiiiii!>> io abbassai la testa e mostrai il broncio da bambino deluso e le indicai il bagno e aggiunsi:

<<Vai lì. Ma a parte gli scherzi, quando hai indossato le protezioni vieni fuori che così vedo  se ti vanno bene>>

Dopo cinque minuti Teresa uscì dal bagno e vederla abbigliata in quel modo mi piacque, perchè le protezioni ben 

aderivano alle sue "rotondità" e sembrava di vedere un'amazzone moderna. Chiaramente non le dissi nulla a riguardo

e la aiutai a sistemarsi meglio le protezioni. Lei si girò di spalle e io le allacciai la conchiglia.

<<Ora Teresa te l'allaccio più stretta, ma non deve stringerti, perciò dimmi quando te la senti bella aderente ma allo

stesso tempo ti devi sentire libera di muoverti>>

<<Ecco così mi pare bene>> disse lei

<<Muovi le gambe e ruota il bacino e vedi se ti da libertà di movimento, dopodichè prova a saltellare e vedi se il 

protettore sta aderente o tende a cadere!>> 

Teresa eseguì gli ordini e trovò tutto apposto quindi passammo a  sistemare il paraseno e le chiesi:

<<Come va il paraseno?>>

<<Lo trovo un pò ingombrante anche perchè è una sensazione nuova>>

<<Lo so. Infatti vendevano anche altri tipo di paraseno meno ingombranti, per esempio c'è ne uno che ha solo

due coppette di plastica che aderiscono alle mammelle e vanno infilate sotto al reggiseno sportivo, ma io ho preferito

questo che sarà più scomodo e più vistoso ma almeno è più sicuro perchè ti ripara anche un pò lo sterno e le costole.

Ora te lo allaccio meglio, questo sì che invece lo devi sentire stretto perchè non si deve muovere mentre colpisci,

saltelli o ti sposti.>> Lo tirai le allacciature posteriori finchè sentii:

<<Ok, così sembrerebbe apposto, Derek>>

<<Prova a saltellare e fare finta di tirare pugni>>

<<Ok...... oop.....oop.....oop..... No, così sembra ben fisso>>

<<E le mammelle come sono all'interno? Le devi sentire ben contenute dal paraseno, non ci deve essere spazio,

le mammelle non devono ballare e allo stesso tempo non devono essere troppo schiacciate, praticamente il

paraseno deve comprimere le mammelle in maniera leggera. Le senti così?>>

Teresa appoggiò le mani ai lati del paraseno e provò a portare pressione sulle mammelle, poi rispose:

<<Sì, direi proprio di sì>>

Successivamente le feci provare il paraseno da allenamento, il paradenti e i guantoni e lei sembrava molto felice

di vestire tutti questi indumenti che finora non aveva mai indossato, era una bambina curiosa che apriva i suoi regali 

uno ad uno provando piacere a scoprire le nuove sensazioni. Dopodichè le mostrai tutto il necessario per assisterla

all'angolo e mi disse:

<<Questo attrezzo qui come funziona?>>

<<E' il ferro per gli zigomi, se prendi qualche colpo duro e lo zigomo inizia a gonfiarsi, durante il round appoggio il ferro

sul pacco del ghiaccio, e puoi quando torni all'angolo ti do alcune passate del ferro freddo sullo zigomo schiacciandolo

un pò. Il freddo farà sgonfiare lo zigomo e non rischierai di tagliarti!>> Mentre le spiegavo l'utilizzo appoggiai realmente

il ferro sul suo zigomo per farle capire come funziona.

<<Accidenti sperò che tu non abbia previsto di usarlo tante volte, come d'altronde anche i bastoncini di cotone

per le ferite e la borsa del ghiaccio!>>

<<Ti allenerò in modo che tu salga sul ring sicura di te stessa e ti sappia difendere da eventuali colpi duri e spero 

onestamente che tutta questa attrezzatura resti nel secchio per tutto il match!>>

Poi lei andò a togliersi le protezioni e a rivestirsi e prima che se ne andasse la portai nella stanza e le mostrai in che modo 

l'avevo attrezzata. Avevo appeso i due poster acquistati da Ed's Sports Store e avevo raggruppato vicino alla parete

il resto dell'attrezzatura: il sacco da fitness, i due matterassini, i pese e i guanti da allenatore per eseguire le passate. 

<<Ecco. Benvenuta Teresa nella tua personale palestra>>. Lei notò subito i due poster e mi disse:

<<Che lusso, guarda quanta roba e addirittura i poster di boxe femminile, da dove saltano fuori?>>

<<Li ho presi oggi assieme al resto della roba. Servono a dare un tocco di professionalità e colore alla stanza....

e servono in qualche modo a darti la carica. Come vedi c'è il poster della tua coetanea Jaqui Frazier realtivo

al grande match contro Laila Ali>> Teresa andrò dritta ad osservarlo.

<<Dalle foto sembra che non si siano risparmiate>> escalmò Teresa

<<Hai ragione, infatti aldilà che il match sia stato criticato perchè secondo molti è stato solo un business,

io dico che, ok Laila e Jacqui avranno guadagnato molto, me negli otto round hanno dato il meglio di loro stesse

e non si sono risparmiate. Quindi non è stato un match farsa. A me è piaciuto molto>>

Poi Teresa si mise davanti all'altro poster e lesse:

<<Ladies First poi corretto in Ladies Fists. Bello il gioco di parole. E queste due chi sono?>>

Quella in bianco è Jane Couch, pioniera della boxe femminile degli anni '90 e che ha combattuto tanto in America

vincendo anche vari titoli. Poi, essendo inglese, a forza di lotte in tribunale è riuscita a fare ammettere la pratica

del pugilato femminile in Inghilterra. Anche lei avrà su e giù 38anni ora, ma combatte ancora facendo dei bei match.

L'altra invece è Leah Mellinger, un'americana di cui mi piaceva molto lo stile di combattimento e successivamente

è stata campionessa mondiale. Questo poster si riferisce ad un match che hanno fatto nel 1997, pensa quanti anni

sono ormai passati>>. Lei osservò la foto e disse:

<<Mi pare che anche Jane e Leah si diano certe bordate! Ora come ora non vorrei essere al posto di nessuna delle due,

ma magari dopo gli allenamenti......>>

poi continuò  <<...quindi queste pugili dovrebbe essere i miei idoli, giusto?>>

<<No Teresa, diciamo che dovrebbero servirti come fonte di ispirazione. Non ti sto dicendo che devi diventare come

loro, devi solo imparare a credere in te stessa in modo da essere padrona della situazione..... ma questo discorso vale

anche per altre cose oltre al torneo di GBC>>. Poi tornammo in salotto e vide le tre toppe della Everlast che il negozio

mi aveva regalato e mi chiese se le poteva prendere lei perchè aveva un'idea di come utilizzarle. Gliele diedi volentieri

e restammo d'accordo di vederci la sera successiva per il primo allenamento.


CHAPTER 10

As her manager/trainer I found a big shop called "ED’s Sports Store" on 9th Avenue.

After a short shopping trip, I left with a big bag of boxing equipment but without $300 in my pocket.

I was proud of my purchases as I checked the invoice over.

For a total of $323,81, to be exact, I bought:

- A pair of 12oz brown training gloves made by Grant. I choosed them because I remembered that I saw them wore

  by Laila Ali on Grant Internet site

- A big black Everlast chest protector used for our future training and sparring sessions

- A tight plastic chest protector that Teresa will wear during fights

- A black Ringside groin protector especially designed for women

- 4 white mouthpieces

- A whole kit for seconds (sponge, bottle, cotton etc…)

- Two posters for the room where we will train

That evening  when Teresa came we checked to see that the equipment fit properly.  First the groin protector...

and then the chest protector...

Once we finished I showed Teresa the room where we would train.

She was amazed because the rooms looked like a little nice gym.

The fight poster of Laila Ali vs Jacqui Frazier was an important addition to the gym décor.

The other posters were about a woman’s boxing joke as well as the image of a 1997 fight between Jane Couch

and Leah Mellinger.

Teresa looked at them with curiosity. She said that she was ready and anxious to start training.