CAPITOLO 1

Eravamo a pochi metri dall'ingresso del palazzo dove entrambi abitiamo e stavamo camminando appaiati

quando lei si fermò, mi prese per le braccia e mi girò verso di lei. Mi guardò negli occhi e mentre lo faceva avvicinò

la sua testa alla mia molto lentamente tipico di quando si vuol baciare una persona. Mi stavo chiedendo se fosse

possibile che lei avesse intenzione di baciarmi e forse lei stava facendo questa azione molto lentamente proprio

per vedere la mia reazione. D'altronde erano capitate altre occasioni in cui ci eravamo abbracciati e baciati 

sulle guance, ma erano momenti di gioia per situazioni che non hanno nulla a che fare con il romanticismo e 

l'amore, mentre questo aveva l'aria di essere a tutti gli effetti un vero e proprio bacio. Decisi di non muovermi verso 

di lei con la mie labbra e aspettare l'accaduto, non si trattava di fare "l'uomo duro", si trattava di evitare di fare 

figure di me--a, d'altronde non ero sicuro che volesse baciarmi:

<<Eh se poi la bacio e lei si sta avvicinando solo per sussurrarmi qualcosa nell'orecchio visto che sono le 2.30 

di notte?>>. Devo ammettere che il mio cervello è molto bravo a simulare situazioni in tempo zero e anche stavolta 

gli diedi ascolto. Lei si fermò solo quando la sua faccia era a un centimetro dalla mia e quello è il momento in cui 

nascono le sensazioni e il sangue corre a mille, perchè in quel breve istante c'è un gioco di sguardi, la percezione 

del respiro, del calore e dell'odore dell'altra persona, nasce il desiderio ma è una sorta di gara a chi cede per primo. 

Ma nel nostro caso aveva preso lei l'iniziativa e ancora non mi spiegavo il perchè di un bacio, quindi un istante dopo 

mi aveva dolcemente baciato facendo per prima scivolare il labbro inferiore verso l'alto fino a raggiungere le mie 

labbra e poi lasciando partire il classico "Smack".

Forse sapeva di aver creato una situazione imbarazzante ed è per questo che mi disse:

<<Non fraintendermi, è solo un modo affettuoso per dirti "Grazie di cuore" per tutto ciò che hai fatto!>>

Per un innamorato, un inizio di frase del genere tronca ogni speranza, ma non era il nostro caso, questo era  

ciò che tutti e due volevamo sentire proprio per evitare situazioni di imbarazzo, quindi io prontamente replicai:

<<Beh allora diciamo che mi ha fatto molto piacere ricevere questo "Grazie di cuore" a tuo modo.....

non fraintendermi>> Lei, con quelle parole aveva iniziato la frase e io l'avevo finita, ma la mia ironia non era

maligna come per dire "Uno a uno, palla al centro", era piuttosto un modo simpatico per tranquillizarla sul fatto 

che avessi capito l'innocenza del suo gesto, e che comunque mi aveva fatto molto piacere! Volevo farle capire

che ero fiero di come si era comportata in questa "esperienza" e che la ammiravo, insomma ci tenevo a lei!

Nel frattempo eravamo entrati nel palazzo:

<<Perchè ridi?>> le chiesi

<<Stavo pensando: immagina che qualcuno dei condomini ci abbia visti, pensa a che fantasie e storie

potrebbero nascere>>

<<Ah ah>> la mia risata fu subito smorzata visto l'ora e cominciai a imitare le possibili dicerie dei condomini:

<<Sai che ho visto quel ragazzo del primo piano baciare quella del quarto?>> e poi continuai: 

<<Chi? Derek ha baciato quella divorziata che ha un figlio piccolo? Cristo, ma anche lui è così un bel ragazzo, 

chissà perchè va perdersi via con una che ha dieci anni più di lui!>>

e qui mi misi a ridere perchè era tipico di me fare battute da bastardo e lei era stata al gioco sorridendo ma

tirandomi lo stesso un pugno sulla spalla come per dire appunto <<Sei un bastardo!>>

<<Comunque sia, caro il mio Mr Universo,>> disse lei con un tono sarcastico <<saresti tu quello tra noi due che

avrebbe più difficoltà a giustificare la situazione, giusto?>>

<<Perchè? Sono single e non devo rendere conto a nessuno!>> le risposi sorridendo, dopodichè per deviare

il discorso da un argomento di fantasia ad un argomento reale le chiesi:

<<Piuttosto, come giustificherai tu quei lividi in faccia?>>

<<Non è la prima volta, perciò ho il mio bel paio di occhiali da sole!>>

<<Grazie, sono talmente grandi che ti coprono tutta la faccia. Quelli non sono occhiali da sole, ma una visiera

dei piloti di aerei da caccia!>> sorrise e intanto mi beccai un altro pugno sulla spalla.

Nel frattempo ero arrivato al mio appartamento e la salutai.

<<Aspetta Derek, ti  devo dare i soldi che ti spettano>>

<<Ma dai, non ti preoccupare, lo faremo con calma nei prossimi giorni. Non l'ho fatto per i soldi......

e poi se me li dai fra qualche giorno gli interessi vanno su!>> senza vanto ma sono un mago nello sfornare battute. 

Lei sorrise e disse "Ok", prima di entrare a casa mia la guardai un'ultima volta e disegnai con le mani la sagoma 

dei suoi occhialoni e dissi: <<Buona notte "Top Gun" Teresa>>, lei capì che la stavo nuovamente prendendo in giro

per quei lividi, rise e mi tirò un altro pugno ma questa volta riuscii a evitarlo, strizzai l'occhio mi baciai l'indice destro 

e lo appoggiai delicatamente sulla sua guancia sinistra ancora un pò gonfia e rossa, le augurai nuovamente 

"Buona notte" e chiusi la porta.

Ero steso a letto ma non avendo sonno cominciai a fantasticare sulla sua frase 

"immagina che qualcuno dei condomini ci abbia visti, pensa a che fantasie e storie potrebbero nascere".

In effetti aveva ragione, un inquilino che avesse assistito a tutta la scena mi avrebbe dato del Gigolo:

sicuramente mi hanno visto entrare o uscire con lei altre volte, sono single ma frequento "donne più vecchie

di me", lei mi ha baciato, abbiamo scherzato, le ho accarezzato la guancia con l'indice, in più lei mi ha detto 

"Aspetto ti devo dare i soldi" e io ho risposto "non ti preoccupare, lo faremo con calma nei prossimi giorni".

Stavo ridendo da solo perchè avevo realizzato che molte volte le cose si mettono in maniera tale che l'equivoco 

nasce naturale e se si tenta di spiegare come stanno realmente le cose si crea scetticismo. 

Nella storia di Derek e Teresa, l'amore non c'entra e anche i soldi hanno una parte marginale!

I soldi fanno sempre comodo ma come ho detto a lei "non l'ho fatto per i soldi", mentre lei ha accettato di fare 

questa esperienza, sì perchè era un modo di arrotondare visto che ha un figlio a carico, ma soprattutto per 

provare a fare qualcosa di nuovo, qualcosa di intrigante e soprattutto qualcosa per mettersi in gioco

e dimostrare che a 41 anni Teresa è in grado di impegnarsi, soffrire, tenere duro e reagire.


CHAPTER 1

It was very late at night when I saw her near the apartment where we both live. She approached me slowly,

in a rather romantic way, like she was going to kiss me.  Since I was uncertain about her intentions, I just stood

there waiting to see what would happen.  We were both just neighbours and good friends so when she kissed me

tenderly I was pleasantly surprised.

<<Derek,>> she said, <<Don’t misunderstand me.  It is just my way of saying thanks for all you did.>>

<<That is a very nice way to tell me thank you!>> I replied.  I jokingly told her that we might start rumours

if a neighbour saw us kissing since you are older than me and they might think I am being forward.

<<Don’t you think neighbours will be curious to know how you got those bruises around your eyes?>>

<<It is not a problem.   This is not the first time I have them on my face, so as usual I will use my big pair of

sunglasses.>> She replied. I kissed my finger and I put it on her bruised cheek; after that I said <<Good Night!>>

This was the end of one of the more strange and exciting experiences of my life.

It is a story not about love, but about pride, trying something new and that Teresa, at the  age of 41,

was still able to reach her goals!